La chiesa di Bocenago

 

La chiesa di Bocenago si trova quasi all'uscita del paese, posta un un ampio terrazzo panoramico, è dedicata a Santa Margherita.
Le notizie più antiche inerenti la chiesa, sono del 1427. Non si può escludere che l'edificio fosse già presente da parecchio tempo e che in quel periodo si sia provveduto ad una ristrutturazione di una precedente costruzione. Lo stesso fu ampliato nel 1523 e successivamente nel 1765. Nell’anno 1850 le famiglie di Bocenago fecero fare a proprie spese la campana più grande, e il Comune la campana seconda. Le due campane arrivarono a Bocenago il 14 ottobre 1850 e il giorno 17, stesso mese, furono solennemente benedette dal Parroco di Spiazzo, don Guetti, delegato dal Rev.mo Vescovo principe in seguito a domanda del curato di Bocenago. Alla maggiore fu imposto il nome di Santa Maria Carmelitana e alla seconda di Santa Margherita. Il cimitero era pieno di giubilanti fedeli per assistere alla sacra funzione. Il giorno 27 ottobre suonarono a festa per la prima volta le nuove campane. Le due campane sopraddette e una preesistente formarono il concerto di tre campane che servirono il culto divino fino al 1896.
Nel 1869 la chiesa comprendeva l’attuale sagrestia e il presbiterio (fino alle balaustre, all’incirca). Con lo sviluppo del paese l’allora chiesa non era sufficientemente grande per contenere tutti i fedeli. Fu così che nel 1870 iniziarono gli ennesimi lavori d’ampliamento che diedero alla chiesa la struttura che ancora oggi possiamo osservare, fuori da ogni contesto artistico locale, con pianta a croce greca, su progetto dell’ing. Architetto Pietro Parolari da Seo. La prima pietra fu benedetta nell’agosto del 1870 e fu calata a circa 4,50 metri di profondità nell’angolo più vicino, a destra di chi entra dalla porta principale.I lavori furono diretti fino al 1871 dalla ditta Apolloni di Montagne e poi dal Comune di Bocenago.
I lavori durano diversi anni e solo il 21 agosto 1877 fu solennemente consacrata da Benedetto Riccabona, principe e vescovo di Trento. Nel corso delle modifiche la chiesa di Bocenago ha subito importanti cambiamenti che hanno portato la stessa ad essere una delle più particolari della Val Rendena.
Prima peculiarità che si può notare è il suo ingresso posto verso est; tutte le chiese hanno l’ingresso verso ovest. Sempre nel 1870, rifuse le tre vecchie campane, furono fatte, a spese del Comune, cinque nuove campane. Quando nel 1914 scoppiò la guerra mondiale anche le campane non furono risparmiate: nel giugno 1915 il comandante militare proibì di suonarle e ne ordinò la requisizione che venne effettuata nel 1916-1917. Vennero poi trasformate in cannoni. Solamente dopo la fine della guerra le campane vennero rifatte e posizionate nuovamente nella loro sede naturale e precisamente nel 1922. Il suo concerto campanario si meritò la fama di essere uno dei più armoniosi dell'intera Valle.
Altari, porte con i portali laterali, cantoria, balaustrata e vari paramenti preziosi furono acquistati a Brescia e provenivano dalla chiesa di San Domenico.
Un accenno va fatto riguardo all’architettura della chiesa che presenta uno stile non propriamente definito ma sicuramente è influenzato dall’architettura romanica. Che il costruttore si sia ispirato a detto stile, risulta palese considerando l’ampio voltare degli archi a tutto sesto, le finestre a mezza luna che lasciano entrare una luce abbondantissima, la struttura e
l’impostazione della volta centrale. Anche l’esterno risulta essere spiccatamente romanico con una squadratura piuttosto netta. Solo la cupola del campanile e il colore dell’intonaco si discostano da questo stile.
L'interno presenta un'ampia navata, accompagnata da due altari laterali uno dei quali di notevole prestigio dedicato alla Madonna del Carmine. Le pareti di tutta la chiesa sono rivestite da grandi e pregevoli affreschi in primo luogo dell'artista Punin. Presente anche una tela dipinta da un discepolo del Carpaccio.